Nel mio piccolo mi occupo di siti internet da 20 anni, una certa esperienza me la sono fatta sui motori di ricerca e sui SEO. Mi riferisco proprio ai SEO, al maschile, una volta tanto non sto sbagliando, sto parlando di quelle persone che si occupano di ottimizzazione a tempo pieno, figure professionali mitologiche, personaggi degni di Game of Thrones.
Tra questi ci sono ottimi professionisti, gente che sa il fatto suo e che sa ottenere grandi risultati. Per quello che ho visto in genere questi professionisti sono molto poco “rumorosi”. Non strillano, non si autoincensano, non passano il tempo a vantarsi. Il motivo è semplice: non ne hanno bisogno.
Poi ci sono quelli che si definiscono guru e che nella maggior parte dei casi sono dei fuffaroli, gente che parla per sentito dire. Questi figuri leggono un articolo su un sito americano e lo assimilano, lo prendono per oro colato e lo trasformano in uno dei cardini della loro religione. Non hanno esperienza, non non sono interessati a farne, il contenuto dell’articolo diventa un “ipse dixit” da prendere come una professione di fede.
Oggi segnalo un articolo sul blog di Yoast (che è un’ottima fonte di consigli e di informazioni) che pur dicendo cose sostanzialmente giuste lo fa in modo pericoloso, se presa alla lettera può portare a pessimi risultati. Ripeto, quelli di Yoast sanno il fatto loro ma l’articolo è fatto per attirare traffico e link. Veniamo al punto.
Nell’articolo segnalano 6 errori da evitare nell’ottimizzazione, al primo posto mettono la velocità del sito nel senso che non deve essere sottovalutata. Non c’è niente di sbagliato, ovviamente, ma se preso alla lettera l’articolo può fare danni: la velocità del sito non è la cosa più importante, ossessionarsi su questo singolo e specifico aspetto è un errore.